Un borgo a dir poco accogliente

Andreis PN

Di Andreis ho un bellissimo ricordo, non solo perchè ci abbiamo trascorso il Capodanno, bensì per la pace che regnava nel periodo invernale e per l’accoglienza unica degli abitanti del luogo.

Appena arrivati ci siamo sistemati sull’Area Sosta Camper che all’epoca – Dicembre 2019 – era gratuita ed abbiamo guadato il torrente grazie ai massi (scivolosissimi) che sporgevano dall’acqua, una volta attraversato ci siamo addentrati nei boschi costeggiando il ruscello che forma numerose cascatelle.

Il giro nel borgo è stato probabilmente il ricordo più bello in quanto dei signori che ci hanno incrociato per la stradina che saliva ci hanno illustrato la storia del paese e ci hanno aperto appositamente il Museo (offerta libera).

Salendo un po’ più in su, a due passi dal paesino, ci sono delle voliere dove è possibile osservare i Rapaci.

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  • Stato: Italia

  • Regione: Friuli Venezia Giulia

  • Provincia: Pordenone PN

  • Città: Andreis

  • Coordinate GPS: 46°11’55.5″N 12°36’46.8″E – 46.198741, 12.612996

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Ai piedi del paesino, sulle rive del torrente, troverai un parcheggio per auto ed un’Area Sosta Camper, divisi dall’area Picnic. Nel periodo invernale non sono a pagamento (Dicembre 2019). Il borgo è facilmente raggiungibile a piedi in 5 minuti tramite un sentiero che porta su dai parcheggi all’entrata del paese.

Proprio ai piedi del paese, nelle rive del torrente, c’è un’Area Sosta Camper gratuita nel periodo invernale (Dicembre 2019). L’unico servizio è lo scarico delle acque grigie ed i rubinetti dell’Area Picnic in quel periodo erano chiusi. In ogni caso a pochissimi km di distanza c’è l’Area Sosta Camper di Barcis PN (vedi Puntina su Barcis PN), quest’ultima è a pagamento ma i servizi di carico e scarico sono gratuiti.

Decisamente si, abbiamo fatto il giro per il paese con i nostri amici Cani, i quali hanno potuto visitare anche il Museo. Per rispetto verso gli altri animali non li abbiamo fatti entrare nell’area delle Voliere dei Rapaci. Nel periodo caldo c’è persino il torrente dove farli sguazzare un po’ ed i sentieri per camminare direi proprio che non mancano.

Decisamente adatto ai bambini, nell’Area Picnic posta affianco ai parcheggi ci sono delle giostre dove farli giocare e la passeggiata su nel borgo sarà ricompensata dalla visita ai Rapaci nelle voliere. Per i bambini un po’ più grandicelli invece è molto istruttiva la visita al museo dove è possibile avere tramite offerta libera dei libricini illustrati fatti dai bambini del luogo.

La sosta nell’area Picnic non rappresenta alcun tipo di problema, se invece si vuole visitare il borgo bisogna necessariamente salire con l’auto (non col camper, non ci starebbe neanche nei parcheggi) e se si è in sedia a rotelle farsi spingere da qualcuno in quanto – seppur non impegnative – ci sono delle salite.

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Andreis PN

Informazioni dal Web

Andreis (Andreis in friulano standard, Andrees in friulano locale) è un comune italiano di 248 abitanti del Friuli-Venezia Giulia.

Il territorio comunale, completamente compreso nelle Prealpi Carniche, coincide con la valle del torrente Alba, a sinistra della val Cellina, poco prima del lago di Barcis, arrivando dalla pianura.

Essa si sviluppa in direzione est-ovest ed è dominata, a nord, dalla catena Chiarescons-Cornaget-Resettum (in particolare dal monte Raut, 2.025 m., massima altitudine), a sud dal più modesto monte Fara (1 342 m).

Termina con la forcella di Pala Barzana (840 m) che collega con Frisanco.

Di Andreis mancano attestazioni precedenti all’anno Mille.

Non è chiaro, quindi, a quando risalga il primo insediamento stabile.

Si sa che in epoca romana la montagna friulana era agevolmente collegata alla pianura via fiume; è dunque lecito supporre che anche la zona di Andreis fosse almeno frequentata da pastori e boscaioli; potevano trovare rifugio nei numerosi antri che si aprono nella zona, detti nel dialetto del luogo andres (da cui, forse, il toponimo).

Il borgo potrebbe essere stato fondato attorno alla caduta dell’Impero Romano, da popolazioni in fuga dalle invasioni barbariche che avevano devastato i centri della pianura.

Andreis viene citata per la prima volta in un documento del 996, con cui Ottone III del Sacro Romano Impero confermava al vescovo di Concordia Benno diritti su vari località tra cui le ville di Navarons, Tramonti e Andreis. Nel medioevo rappresentò una dipendenza della pieve di Barcis, dalla quale si affrancò nel 1651.

Architetture religiose e civili
– Chiesa parrocchiale arcipretale di Santa Maria delle Grazie risalente al XVII secolo. Al suo interno si possono ammirare il battistero e l’acquasantiera dello scalpellino medunese P. Colusso, due statue di G. Contieri ed un tabernacolo marmoreo di G. B. Bettini del 1748.
– Chiesa di San Giuseppe presso il cimitero, risalente al XIX secolo.
– Chiesa della Beata Vergine della Salute sul colle di San Daniele, risalente al XVIII secolo.
– Chiesa di Sant’Antonio da Padova della Cordata, risalente al XIX secolo.
– Chiesa del Sacro Cuore di Bosplans.
– Chiesa della Immacolata Concezione di Alcheda, risalente al XIX secolo.
– Architettura “spontanea” del paese antico.
– Fontana secolare di Bosplans.

Musei e centri visite del Parco Naturale Dolomiti Friulane
– Museo dell’Arte e della Civiltà Contadina.
– Centro visite del Parco Naturale Dolomiti Friulane.
– Centro di recupero avifaunistico.

Aree naturali
– Fenomeni erosivi, le cosiddette “marmitte dei giganti”, dei torrenti Susaibes, Molassa e Alba.
– “Chiesaccia” o denominata la Gleseata: uno dei punti più affascinanti dell’orrido che interessa la valle.
– Panorama e abisso vertiginoso dallo spuntone di roccia ove vi è la vecchia osteria alla Molassa.

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Il video

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E’ stato rifatto completamente tutto, ora ancora più semplice per tutti. Qui a destra vedi un pulsante nero “APRI IN GOOGLE MAPS“, bene, cliccalo e ti si aprirà il Google Maps. Ora all’interno della mappa troverai varie puntine (pins), cliccando sopra ad ognuna di esse leggerai una brevissima descrizione e l’indicazione del luogo, ora, se stai facendo tutto questo dal tuo smartphone puoi avviare la navigazione e raggiungere i punti precisi che ti ho segnato.

Come sempre ti ho messo la mappa con le posizioni GPS dei parcheggi gratuiti, in alcune puntine ci sono anche i rubinetti dell’acqua, le zone di scarico delle acque nere e grigie e le colonnine della corrente. La cosa più simpatica ed utile di questo sito credo siano i video, segui la serie su YouTube e non dimenticarti di iscriverti in modo da avere sott’occhio tutte le novità dei posti scoperti!

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