Pulmìn by Top Group

Buongiorno Italia! Come molti di voi già sanno ho già preso il nuovo camper, ma andiamo con ordine..

Innanzitutto devo premettere che non ho mai fatto una videopresentazione vera e propria in quanto volevo fare le cose fatte bene, si, ho scritto un’eMail alla casa madre chiedendo di fare la presentazione assieme a loro, sto attendendo che tornino dalle ferie (03/09/2019), che leggano l’eMail e che mi rispondano.

Nel frattempo posso riassumere molto stiticamente il tutto: Come ben si era capito continuavo sempre a dire che meglio del mio vecchio camper non c’era nulla, andavo a vedere camper di continuo ma la conclusione era sempre quella: “Meglio di Scarosso, per me, non c’è proprio nulla”. Quasi vero.. Diciamo che scarosso per un utilizzo da Fulltimer mi avrebbe stancato nel giro di altri 4/5 anni ed allora mi sono detto: “Vale la pena continuare ad investirci soldi per accessoriarlo e modificarlo ancora?”. Ovviamente no. Scarosso è stato acquistato come un normalissimo camper e – come praticamente tutti i camper di 20/30 anni – con un disastro di cose che non funzionavano o da cambiare a breve, così col tempo cambia di qua e cambia di la è diventato quel che è ora ma col tempo anche le esigenze sono cambiate, una doccia grande ed un maggiore stivaggio stavano diventando giorno dopo giorno sempre più necessari. In fondo io non voglio fare il fulltimer stereotipato che vive con nulla, non voglio vivere in un van, voglio la casetta dei miei sogni e – seppur senza il caminetto in pietra – con un buon camper è possibile arrivarci molto ma molto vicino.

  • Monoscocca in vetroresina

  • Meccanica Mercedes 3.0 TD

  • Riscaldamento Alde

  • Autonomia energetica totale

  • Allestimento Fulltimer

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è lungo 6,80, non mi andrebbe assolutamente bene, io dicevo sempre massimo massimo massimo massimo un 6,00 però è anche vero che ormai dopo aver visto migliaia di annunci e visitato decine di camper dal vivo mi ero più che rassegnato ai 7 metri.. Diciamo che mi ha fatto risparmiare 20cm :D Guidarlo non è assolutamente un problema, il problema resta e sempre resterà il parcheggio, ossia non puoi più permetterti di parcheggiare in tutti i bellissimi e comodissimi posti dove parcheggiavi un tempo col 5,40.

ora che sto scrivendo è pieno inverno, le temperature sono sotto lo zero, devo dire che sto apprezzando in una maniera indescrivibile il livello di isolamento di questo camper, abituato al camper che avevo prima – con tutto rispetto – ora è tutt’altra cosa. Il camper è 100% monoscocca, l’unico pezzo aggiunto è il paraurti posteriore. Il materiale è tutto in vetroresina, 5 mm di spessore per la parte esterna e 3 mm di spessore per la parte interna, le pareti sono state isolate riempendo tutto con poliuretano espanso. Il tutto è ancorato al telaio in acciaio.

Questo mi garantisce – a meno che non ci siano incidenti o cose simili – una garanzia a vita per le infiltrazioni e non di meno una coibentazione pazzesca. Le pareti sono isolate con poliuretano espanso. So già che mi dirai che l’acqua entra dalle finestre perché conosco i miei polli e ti rispondo dicendo che erano completamente sigillate e che – per motivi più che altro estetici – le abbiamo rifatte con l’apposito sigillante nero (ad oggi non tutte ma le finiremo).

non ho ancora misurando l’altezza del pavimento ma ho visto lo spessore dal buco che c’era per far passare il tubo dell’aspirapolvere integrato, è esageratamente spesso! Il pavimento è composto da tre strati, il primo in legno resinato, il secondo in poliuretano espanso ed il terzo in legno massiccio con rivestimento. Finalmente ho il parquet vero che avevo sempre desiderato anche se, i colori non mi entusiasmano moltissimo (Rovere).

difficile da spiegare per me, ma ci provo, praticamente i camper nel mobilio utilizzano una specie di compensato ricoperto da della carta adesiva color legno, questo qui no, questo qui è vero legno ovunque, legno massiccio di Rovere, seppur sia preso benissimo con una semplicissima ravvivata tornerebbe nuovo di fabbrica, non ci sono inoltre le varie ansie di ammaccare qua e rompere la. Tutto robustissimo come in una casa seria, persino il water è in ceramica!

il mio desiderio più grande era avere una doccia separata e ben coibentata, questa è enormissima, ha un getto pazzesco (non ho la minima idea di che razza di pompa dell’acqua abbiano montato su), ha le pareti in vetroresina e la porta rigida in vetro a soffietto, senza dimenticare il termo che passa pure dentro in doccia. L’acqua calda sembra non finire mai, vero anche che data l’esagerata coibentazione, le pareti interne in vetroresina e il caldo da sauna che creano i tre termi in bagno l’acqua calda la si usa solo per bagnarsi un po’ all’inizio e poi per sciacquarsi.

Nulla da dire, comodissimo, un lavandino in acciaio che spara fortissimo, tantissimo stivaggio, water con maceratore, una bella finestra grande (al momento oscurata, in futuro vedrò che fare) ed ovviamente l’oblò.

quasi, diciamo che questo frigo è un normalissimo trivalente ovviamente da cambiare in quanto ha 20 anni ma ha a parte un compressore (al momento non completamente funzionante oppure solo da ricaricare) che lo fa diventare quadrivalente, è studiato in un modo che può andare sia a gas che a compressore contemporaneamente, in ogni caso in futuro monterò un frigo grande che ho già acquistato – Dometic RMD 10.5T – al posto dell’armadio della cucina riutilizzando il compressore. Ha già le ventole con il regolatore automatico e manuale della CBE.

come si sa amo guidare molto dolcemente, piano ed ho il terrore delle ripidità, il Mercedes 3.000 Turbo è per me la miglior scelta, non da tanto quel senso di sprint ma durante le salite i giri e la velocità non scendono, addirittura su salite del 10%. Il tutto è ovviamente stabilissimo alle alte velocità. Il cambio è a 5 marce, ha l’idroguida che ho sempre ritenuto inutile (ma che invece sto apprezzando in una maniera pazzesca nei parcheggi), 4 super freni a disco, il riscaldatore del motore tramite lo scambiatore di calore con la stufa e tantissimi altri accessori.

per quanto io abbia avuto un’immensa botta di culo a pagando questo camper un’inezia, va detto che i Top Group sono camper di fascia molto alta, ovviamente la qualità di freni, sospensioni e tutto quello che ci va dietro la senti subito guidando, è tutto al top, non serve essere meccanici per apprezzare.

lavorando al PC ed avendo un camper dove tutto è elettrico ho dovuto per forza procurarmi un super impianto fotovoltaico da 850w di resa e 4 batterie, l’impianto è così composto:

  • 1 Pannello Solare policristallino 5 bus bar da 100w
  • 2 Pannelli Solari monocristallini 5 bus bar slim da 100w
  • 1 Pannello Solare monocristallino 5 bus bar da 325w
  • 1 Parallelatore CBE per caricare la batteria motore con le batterie servizi
  • 1 Inverter ibrido sinusoidale onda pura quarzato 12v 1000w
  • 1 Regolatore di carica MPPT Genius 12/24/48v 30a
  • 1 Regolatore di carica MPPT Genius 12/24/48v 30a
  • Staffe ad L in acciaio zincato per esterno
  • 1 Scatola stagna a 5 vie
  • 4 Batterie AGM 100ah Syrio Power ermetiche Deep Cycle
  • 1 Batteria 100ah motore
  • Stacca batteria sia sulle batterie servizi che su quella motore

Il pannello gigante è a 24v mentre gli altri 3 sono a 12v, in ogni caso ovviamente la corrente arriva sempre e comunque alle batterie a 12v. Metà pannelli sono policristallini e metà sono monocristallini, a pelle mi sentivo di fare questa scelta, col tempo poi – ossia con la realtà dei fatti – ho scoperto che non avrei potuto fare scelta migliore in quanto giro in una zona del Veneto con un clima molto particolare durante il periodo invernale, noto infatti che ci sono giornate in cui i primi caricano molto di più dei secondi e giornate in cui accade l’esatto opposto. Avendo un polmone di 4 batterie vedo che sto sfruttando molto meglio tutte queste varianti di luce solare. Lavorando comunque molto al PC ho acceso 2 volte il generatore in quanto ho visto che le batterie avevano raggiunto il 40% (anche se queste possono scendere tranquillamente sotto il 30%).

non indispensabile in cabina ma senza dubbio apprezzato, per la cellula invece ho installato un Dometic FJ1700 con pompa di calore. Questo climatizzatore è stato collegato anche sotto inverter ma credo che non lo utilizzerò mai per non rovinare le batterie, lo azionerò pertanto in combinazione col generatore integrato a GPL che da 2,5 kw di potenza, più che sufficienti anche per gli spunti del clima.

eh si, ovviamente doveva avere il bombolone GPL, non ho la minima idea di quanto sia la capienza anche perchè avendo forse il galleggiante starato non sono mai arrivato a finirlo tutto. Ha già il sistema di sicurezza Truma Duo Control per l’utilizzo in corsa e dal pannello del camper si vede quanto GPL rimane.

incredibile ma vero, c’è un super generatore integrato della Telair con motore Yamaha che pesca direttamente dal bombolone GPL! Sono andato a vedere su internet e nuovo costa più di 4.000 euro, installarlo in un secondo momento sarebbe stata una bella spesa, senza contare la manodopera, mi ritengo quindi fortunatissimo ad aver trovato questo – a me – indispensabile accessorio che non avrei potuto permettermi. Come potenza eroga 2,5 kw, ben più che sufficienti per far funzionare qualsiasi cosa, climatizzatore compreso, e ricaricare alla grande le batterie.

questa è un’altra delle tantissime cose che da valore al camper, una delle più costose quindi non installabili in futuro se non ci fossero state, monta un sistema Alde Compact che mi dicono costi più di un camper ma non ho mai approfondito. Questo sistema è composto da un circuito di radiatori che passa tutto ma proprio tutto il perimetro del camper, persino dentro in doccia, nel cruscotto anteriore e nei serbatoi delle acque, è alimentato dal bombolone GPL ma anche a 220v (con 2 potenze di assorbimento) ed addirittura col calore del motore, stessa identica cosa col boiler dell’acqua calda, lo puoi riscaldare in corsa col motore o a 220v o a gas… La resa è una cosa indescrivibile, innanzitutto il calore è omogeneo in qualsiasi parte del camper, non alza polvere, non fa rumore (a parte in accensione) e consuma poca corrente, l’energia che richiede serve solo ad azionare una piccola pompetta a 12v che serve a far circolare l’acqua nei termosifoni. Un’altra cosa che apprezzo di questo tipo di riscaldamento è che tra virgolette non esiste il boiler, ossia l’acqua calda è posta all’interno della stufa quindi quando accendi la stufa – indipendentemente dal fatto che vuoi azionare oppure no i termosifoni – hai sempre l’acqua bollente. Sul vecchio camper invece il boiler lo accendevo sempre e solo al bisogno.

la mia paura è la montagna o meglio la mancanza di grip in salita, sono felicissimo di avere una trazione posteriore con ruote gemellate. Le gomme le ho appena cambiate con delle Michelin Agilis ed i copricerchi fighissimi sono in acciaio. Per quanto riguarda le gomme ce n’erano di molto più economiche che andavano benissimo ma mi sono state caldamente consigliate queste per sopportare il peso del camper in quanto hanno un’intelaiatura interna particolarmente resistente.

un wc per chi viene mandato spesso a cagare facendone così un lavoro. Il water è in ceramica ed ha un pannellino digitale dove regolare la quantità d’acqua dello scarico, attivare il pre-uso (crea una pozza d’acqua senza scaricarla) ed il dopo-uso (tira lo sciacquone aspirando fuori tutto tramite turbina). Integrato c’è il maceratore che ho rimesso a nuovo, questo ti consente di trasformare in liquido tutto ciò che va giù dal wc. C’è anche il bidet integrato con il miscelatore per l’acqua calda o fredda.

quelle che hanno catturato di più la mia attenzione sono senz’altro i serbatoi delle acque chiare (con indicatori che salgono e scendono di 1% alla volta) da ben 270 litri, ottima cosa per un fulltimer, poi il forno a microonde che è anche grill utilizzabile anche col generatore (un giorno lo cambierò solo per motivi estetici), i rubinetti letteralmente come quelli di casa, gli armadi enormissimi, le finestre seitz, l’oblò gigantesco, la predisposizione per il clima (oltre all’oblò gigante ce ne sono altri 3 di normali), l’enorme spazio libero sul tetto per montare i pannelli, i comodissimi sedili di guida girabili e gonfiabili che ti coccolano i reni, le casse ovunque, il letto a castello (anche se il letto sopra diventerà un garage interno per la bici pieghevole), il faro sotto al camper che si accende quando innesto la retromarcia, gli scarichi delle grigie e delle nere elettrici, il gradino elettrico che si chiude da solo quando accendi il motore, l’aspirapolvere integrato con attacco a muro (anche se l’ho tolto subito e recupero quel 220v per metterci una bella multipresa a muro), gli spaziosi gavoni esterni, la doccia esterna, la visuale a 180° che ho sul letto basculante (altro che finestra magica..), il gradino interno (seppur l’ultimo sia elettrico per i giorni di vecchiaia), il pavimento in vero parquet, le sospensioni ad aria regolabili, tutti i letti con le doghe in legno, il pannello servizi che è una cosa mostruosa seppur apparentemente vintage, il tendalino enorme e tante altre cose che al momento non mi vengono in mente.

Top Group allestisce camper e veicoli speciali, ogni veicolo è interamente costruito sulla base delle richieste del cliente.

TOP GROUP

Come mai questa rivoluzione? Questa scelta improvvisa? Diciamo che qui vicino avevo trovato l’annuncio di questo camper strano, artigianale, della Top Group, ho così iniziato ad informarmi con chi aveva dei Top Group su cosa cavolo fossero. Parlare del livello di questi camper mi farebbe passare per gradasso, passami il termine, proverò pertanto a sintetizzare – ai limiti della modestia – le caratteristiche di questo camper che mi hanno fatto prendere questa repentina decisione:

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